Solstizio d'Inverno 2018 - La globalizzazione delle crisi - Rito Scozzese Antico ed Accettato - Giusrisdizione per il Mediterraneo - Rosae Crucis Ordo

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Solstizio d'Inverno 2018 - La globalizzazione delle crisi

R.S.A.A. - Our documents
 
Ordo  ab  Chao
 
 
Ancient Accepted Scottish Rite
 
for the Mediterranean
 
Rosae Crucis Ordo
 Mediterranean Jurisdiction
 
Il Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato per la Giurisdizione del Mediterraneo – Rosae Crucis Ordo Giurisdizione del Mediterraneo, ha celebrato la ricorrenza del Solstizio d’Inverno 2018 E:. V:. in un Convento allo Zenit del Mediterraneo. Hanno preso parte il Corpo Massonico Rituale, i Gran Maestri e i Maestri Venerabili del Grand Orient of the Mediterranean, della Mediterranean Grand Lodge, della International Mediterranean Grand Lodge e della Gran Loggia di Sicilia. A conclusione dei lavori rituali è stato approvato il Documento/Allocuzione del Sovrano Gran Commendatore Salvatore Squillaci dal titolo "La globalizzazione della crisi”:
 

La globalizzazione delle crisi


 
 
Nel tempo i molti aspetti positivi della globalizzazione si sono dimostrati una sorta di boomerang incontrollabile. La comunicazione mondiale via internet ha favorito la conoscenza di ciò che accade nei Paesi di questa Terra comune, mettendo in luce le crisi che hanno sconvolto e stanno sconvolgendo l’Umanità intera, mettendo in moto un effetto domino che ha dilatato e sta dilatando le coscienze individuali e collettive. In via esponenziale crescono i pericoli di un collasso generale al quale, probabilmente, non si potrà porre rimedio.
 
Problemi complessivi e problemi circoscritti si intrecciano in maniera vertiginosa: le cause originarie sono note, ma manca una Volontà condivisa per correre ai ripari. La globalizzazione va rifiutata nel suo gretto significato di massificazione senza identità, ma deve essere sviluppata quale potenziamento delle diverse identità nella più pura prospettiva della fraterna collaborazione/aiuto fra i popoli.
 
In questa notte oscura del Solstizio d’Inverno la Luce tarda a illuminare, quasi imprigionata dalle fitte tenebre, l’Umanità tradita da chi avrebbe dovuto difenderla, gli inganni nascosti dietro pseudo verità.
 
Nella lunga notte del Solstizio d’Inverno, nel buio più profondo, è necessario chiudersi in sé per riaprire la porta della propria Luce interiore. Se c’è ancora una Luce interiore, allora si potrà guardare ciò che è esterno con più obbiettività, senza posizione di parte. E sui ruderi accartocciati dall’odio, cercare di alimentare il piccolo seme della speranza e riprendere il viaggio nel labirinto delle attuali nefandezze provocate dai tradimenti perpetrati. Indispensabile chiamare ogni Cosa che circonda l’Uomo con il nome appropriato, senza mistificazioni, e cercare di proporre soluzioni adeguate ai problemi, mettendo ai margini gli interessi settari.
 
Abbiamo già detto: la violenza è intorno a noi, abusa, nelle sue mille forme, dell’individuo, ma noi quando non siamo colpiti direttamente facciamo finta che non ci tocca e non ci toccherà mai. Un’avvilente stupidità ci sovrasta e ci creiamo alibi per guardare altrove, dove riteniamo non possa esserci il dolore. Ci ostiniamo a credere che esistono paradisi dove ci si possa rifugiare. E intanto tutto crolla. Crolla anche la Fede, i Valori fondamentali – Famiglia, Religione, Solidarietà Sentimenti- oscurati dalla prepotenza di chi si ritiene forte e può imporre condizioni di vita che l’Uomo è costretto ad accettare suo malgrado. Integrazione? Un termine inflazionato da troppe strumentalizzazioni che volutamente ignorano come sia, da che mondo è mondo, elemento Umano “naturale e spontaneo” che rifugge dalle imposizioni programmate con finalità invadenti e prevaricanti. Le mega concentrazioni finanziarie vocate alla manipolazione sistemica dell’opinione di milioni se non di miliardi di esseri umani, stanno disperdendo la Logica individuale e collettiva.
 
Carlo Cardia ha scritto: Nel bilancio che un po’ tutti stiamo facendo di questa fase storica, sono tante e diverse le disillusioni patite per la violazione di diritti essenziali, come il diritto alla vita, all’integrità, alla dignità della persona, dei minori e dei più deboli, che hanno provocato guerre e persecuzioni, e lasciano sul campo tragedie e vittime in tanti luoghi della terra (…). Noi ribadiamo: l’Umanità è stata tradita da chi avrebbe dovuto difenderla, e se non si accetta questa visione, nulla potrà determinare un’eventuale e forse possibile svolta per ribaltare l’attuale situazione.
 
Il tempo delle riflessioni e degli alibi è scaduto: oggi occorrono determinazioni concrete. Occorrono proposte che possano essere condivisibili e condivise. Se non si pone un freno, come ha sostenuto Joseph Ratzinger quando non era ancora pontefice, l’Uomo sarò destinato a vivere in un mondo totalmente programmato in una solitudine indicibile. Occorre reagire al fatalismo che ci avviluppa, prima che si trasformi in un velario mortale.
 
Come già sostenuto in altre circostanze, è necessario attivare subito un cambiamento del ruolo della Massoneria Universale rapportandolo alla realtà che viviamo, riconoscendo gli errori commessi anche per semplice, ma pur sempre perniciosa negligenza, ed avere la capacità di tramutare la palese debolezza in punto di forza, badando a non sconfinare sul terreno dell’Utopia o su quello gratificante delle pie intenzioni o piuttosto del più vieto verbalismo. È necessario, dunque, uscire fuori dalla lillipuziana postulazione di concetti astratti non spendibili in una realtà straordinariamente complessa, ipervariabile, ma sempre oggetto delle manipolazioni dei potentati economici sovranazionali.

 
 
IL SOVRANO GRAN COMMENDATORE
 
             SALVATORE SQUILLACI
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